Le migliori offerte nella categoria Alimentazione

Olio Extra Vergine d’ Olilva Gratis

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Potrete scegliere fra diverse tipologie, dalle Giare di Puglia, all’Agricola S.Matteo, dall’Aromatizzato in 5 sapori al Biologico.
Un Olio Extra Vergine d’ Oliva di ottima qualità che puoi assaggiare gratuitamente e senza impegno…. Cosa Aspetti?

maggio 31, 2009

Grastronomia online – Esperya

Grastronomia online – Esperya
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ottobre 15, 2008

Comprare olio extravergine online – Olio Fratelli Carli

Comprare olio extravergine online – Olio Fratelli Carli
Dove posso comprare olio extravergine puro online? Come compro olio di oliva di qualità?
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settembre 24, 2008

Carrefour offerte e promozioni

Carrefour offerte e promozioni

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settembre 23, 2008

Classificazione dei vini

Classificazione dei vini

I vini possono essere classificati sia in funzione del vitigno (varieta’ di vite utilizzata per la produzione) che in funzione della zona di produzione.
I vitigni piu’ famosi e diffusi nel mondo (i cosiddetti Vitigni internazionali) sono fra i rossi il Cabernet-Sauvignon, il Cabernet franc, il Merlot, il Pinot noir, lo Zinfandel e il Syrah; tra i bianchi il Sauvignon blanc, lo Chardonnay, il Muscat ed il Riesling.
Le zone di produzione piu’ famose nel mondo sono il Bordeaux, la Borgogna la Champagne e l’Alsazia in Francia, La Rioja in Spagna e la Napa Valley in California.
In Italia i vitigni piu’ diffusi sono tra i rossi il Nebbiolo, il Barbera, il Sangiovese, il Primitivo ed il Montepulciano; tra i bianchi il Trebbiano, il Vermentino, la Vernaccia ed il Moscato.
Alcune delle zone di produzione piu’ rinomate in Italia sono il Barolo, il Barbaresco, il Chianti , Montalcino ed anche Taurasi.
Legislazione Comunitaria

Nella Unione Europea la produzione e la classificazione dei vini sono disciplinate da appositi regolamenti comunitari e dalle relative norme nazionali applicative.
La regolamentazione comunitaria divide i vini in due grandi categorie:

* Vini da tavola

Sono i vini prodotti nella Comunita’ Europea utilizzando le uve autorizzate, e che non sono sottoposti ad un particolare disciplinare di produzione.

* Vini di Qualita’ Prodotti in Regioni Determinate (V.Q.P.R.D.)

Sono i vini prodotti nella Comunita’ Europea nel rispetto di uno specifico Disciplinare di produzione che definisce i tipi di uva che si possono utilizzare, la zona di produzione, il grado alcolico, l’invecchiamento ed altri parametri.

I Vini di Qualita’ Prodotti in Regioni Determinate comprendono inoltre le seguenti sottocategorie:

* Vini Liquorosi di Qualita’ Prodotti in Regioni Determinate (V.L.Q.P.R.D.)
* Vini Spumanti di Qualita’ Prodotti in Regioni Determinate (V.S.Q.P.R.D.)
* Vini Frizzanti di Qualita’ Prodotti in Regioni Determinate (V.F.Q.P.R.D.)

Legislazione Italiana sui vini

La normativa italiana (Legge 164/92) divide i vini nelle seguenti categorie:

* Vini da tavola
* Vini ad Indicazione Geografica Tipica (IGT)
* Vini a Denominazione di Origine Controllata (DOC)
* Vini a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG)

Nelle DOC E DOCG inoltre, potremo trovare la SOTTOZONA, che delimitera’, specialmente nella DOCG, la zona ristretta di produzione del vino.

Vini da tavola

Questa categoria identifica i vini prodotti con uve autorizzate, senza dover rispettare particolari disciplinari di produzione; si tratta dei vini da tavola veri e propri, cioe’ quelli generici di qualita’ piu’ modesta, che possono riportare sull’etichetta la sola indicazione Vino da tavola ed il nome o la ragione sociale dell’imbottigliatore; facoltativamente possono riportare l’indicazione del colore (Bianco, Rosato, Rosso), ma non il o i vitigni utilizzati e l’anno di produzione

Vini ad Indicazione Geografica Tipica (IGT)

Per indicazione geografica tipica dei vini si intende il nome geografico di una zona utilizzato per designare il prodotto che ne deriva. Questa categoria comprende i vini da tavola prodotti in determinate regioni o aree geografiche (autorizzate per legge), talvolta secondo un generico disciplinare di produzione; essi possono riportare sull’etichetta, oltre all’indicazione del colore, anche l’indicazione del o dei vitigni utilizzati e l’annata di raccolta delle uve.
La menzione IGT può essere sostituita dalla menzione Vin de pays per i vini prodotti in Valle d’Aosta, e dalla menzione Landwein per i vini prodotti nella provincia di Bolzano.

Generalmente in questa categoria rientrano i vini da tavola di qualita’ piu’ elevata.

È opportuno precisare inoltre che nelle due categorie sopra descritte si possono trovare anche vini di elevatissima qualita’ (e costo); la loro collocazione tra i Vini da tavola o tra gli IGT e’ dovuta sia a scelte commerciali, sia all’impossibilita’, per la loro composizione (vitigni utilizzati), di rientrare nei disciplinari dei vini di qualita’ delle zone di produzione.
Vini a Denominazione di Origine Controllata (DOC)

Per denominazione di origine dei vini si intende il nome geografico di una zona viticola particolarmente vocata; esso viene utilizzato per designare un prodotto di qualita’ e rinomato, le cui caratteristiche sono connesse all’ambiente naturale ed ai fattori umani. La categoria dei vini DOC comprende i vini prodotti in determinate zone geografiche nel rispetto di uno specifico disciplinare di produzione (approvato con Decreto Ministeriale).
Tali vini, prima di essere messi in commercio, devono essere sottoposti in fase di produzione ad una preliminare analisi chimico-fisica e ad un esame organolettico che certifichi il rispetto dei requisiti previsti dal disciplinare; il mancato rispetto dei requisiti ne impedisce la messa in commercio con la dicitura DOC. Il primo vino italiano ad avere il riconoscimento della DOC, e’ stato il vino MARSALA con il decreto legge del 12 luglio 1963, n°930, ma di un proprio, specifico decreto legge risalente al 15 ottobre 1931, relativo alla delimitazione del territorio di produzione.
Vini a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG)

La categoria dei vini DOCG comprende i vini prodotti in determinate zone geografiche nel rispetto di uno specifico disciplinare di produzione (approvato con Decreto Ministeriale).

Le DOCG sono riservate ai vini gia’ riconosciuti DOC da almeno cinque anni che siano ritenuti di particolare pregio, in relazione alle caratteristiche qualitative intrinseche, rispetto alla media di quelle degli analoghi vini così classificati, per effetto dell’incidenza di tradizionali fattori naturali, umani e storici e che abbiano acquisito rinomanza e valorizzazione commerciale a livello nazionale ed internazionale.
Tali vini, prima di essere messi in commercio, devono essere sottoposti in fase di produzione ad una preliminare analisi chimico-fisica e ad un esame organolettico che certifichi il rispetto dei requisiti previsti dal disciplinare; l’esame organolettico inoltre deve essere ripetuto, partita per partita, anche nella fase dell’imbottigliamento, per i vini DOCG e’ infine prevista anche un’analisi sensoriale (assaggio) eseguita da un’apposita Commissione; il mancato rispetto dei requisiti ne impedisce la messa in commercio con la dicitura DOCG.

Le DOCG e le DOC sono le menzioni specifiche tradizionali utilizzate dall’Italia per designare i VQPRD (vini di qualita’ prodotti in regioni determinate).

Alcuni di tali vini possono anche fregiarsi delle diciture Classico, Riserva o Superiore.
La specificazione Classico indica un vino prodotto in una zona di origine piu’ antica nell’ambito della stessa DOCG o DOC.
La menzione Riserva e’ attribuita ai vini che vengono sottoposti ad un periodo di invecchiamento piu’ lungo rispetto a quello previsto dal disciplinare.

La dicitura Superiore e’ attribuita ai vini che hanno una gradazione alcolica piu’ elevata rispetto a quella prevista dal disciplinare.

Etichetta dei vini

L’etichetta costituisce una sorta di Carta d’identita’ del vino, in quanto contiene tutti gli elementi necessari per identificare il prodotto a cui si riferisce.
Le informazioni che devono essere riportate sull’etichetta sono stabilite sia dalle norme in vigore che dai rispettivi disciplinari di produzione; devono essere riportate le informazioni relative alle analisi chimiche del prodotto, grado alcoolico con tolleranza 0,5% in volume calcolato a 15 °C, in quanto la molecola dell’alcool varia con il variare della temperatura, indicazione dei solfiti contenuti, capacita’ del contenitore, comune di produzione, nome ragione sociale e sede dell’imbottigliatore, nome dell’azienda. Per i vini DOC e DOCG e’ obbligatorio indicare l’anno di produzione. A partire dalla vendemmia 2005 e’ diventato obbligatorio anche in Italia indicare la presenza di anidride solforosa o solfiti.

Tipi di bottiglia

Botte, Barrique, Piece
Bigoncia Damigiana
Decanter
Flûte

settembre 22, 2008